10 utili consigli per un buon inserimento all’Asilo Nido o al primo anno di Scuola dell’Infanzia

Foto Fabio Murru

Foto Fabio Murru

Mostrarsi tranquilli e trasmettere sicurezza. Questa la chiave per aiutare i  bimbi nell’ inserimento e ambientamento all’ Asilo Nido (o alla Scuola dell’Infanzia) questo uno dei punti di discussione della nostra riunione d’equipe di oggi 1° Settembre 2016.

Qui di seguito alcuni consigli utili per i genitori che tra poco dovranno affrontare il distacco:

  1. COLLABORAZIONE E FIDUCIA tra genitori ed insegnanti: è molto importante che si crei un clima di fiducia e di rispetto reciproci perché il bambino percepisca positivamente le sue figure di riferimento, sia i genitori sia le educatrici. Se viene a mancare questa sicurezza, nel bambino si crea confusione e paura, e la permanenza al nido diventa fonte di sofferenza.
  2. NO AI SENSI DI COLPA…Alcuni genitori (in particolare le mamme) vivono un senso di colpa nel lasciare il bambino all’asilo nido, anziché occuparsi personalmente di lui tutto il giorno. Questo senso di colpa però, se percepito dal bambino, alimenta e conferma la paura di abbandono del bambino stesso. Sappiamo che non è semplice ma proviamo convinte.
  3. CREIAMO DELLE ROUTINE: La presenza costante dei genitori all’uscita dal nido potrebbe essere un buon inizio per favorire l’inserimento. Le “routine”, intese come attività che si ripetono regolarmente,  rivestono grande importanza negli intenti formativi di ogni educatrice . Esse costituiscono una serie di momenti che si ripresentano nell’arco della giornata in maniera costante e ricorrente, caratterizzati da cura, benessere, intimità, relazione affettiva. Soddisfano bisogni fondamentali dei bambini (usare il bagno, essere puliti, mangiare, dormire…) ma possiedono una valenza importante di orientamento rispetto ai tempi e al succedersi delle diverse situazioni nella giornata a scuola; inoltre, potenziano molte competenze di tipo personale, comunicativo, espressivo, cognitivo.  È importante che riflettiamo attentamente su come intendiamo e gestiamo le routine, mettendo al centro il bambino, evitando di agire per consuetudine e in modo rigido, per raccogliere tutta la ricchezza educativa che ci offrono.   Perché il bambino non viva un sentimento di abbandono, è importante che i genitori possano trascorrere con lui il tempo in cui non è al nido. La costante presenza dei genitori da al bambino la sicurezza del distacco: un distacco che è solo temporaneo, perché mamma e papà lo andranno a prendere e staranno con lui. Si consiglia per il primo mese di inserimento del bimbo al nido, di affidare il meno possibile ai nonni o ad una babysitter dopo il nido e cercare di stare insieme durante il tutto il week-end.
  4. SALUTATE SEMPRE il bambino prima di uscire dalla sezione in modo tale che il bambino si abitui gradualmente al fatto che la mamma va via però poi ritorna e confortatelo verbalmente (è preferibile che almeno la prima settimana la persona che porta il bambino sia anche quella che lo va a riprendere).
  5. NON SOSTATE TROPPO IN SEZIONE o nella zona saluti dopo aver consegnato il bambino all’educatrice e non tornate indietro dopo essere usciti perché ciò potrebbe provocare una nuova crisi nel bambino. Se siete preoccupati e volete sapere come sta il vostro bambino oppure avete dimenticato di dire qualcosa all’educatrice, potete telefonare o mandare un messaggio.
  6. IMPARIAMO A GESTIRE LE CRISI DI PIANTO; queste sono infatti fisiologiche,  normale che ci possano essere nel momento del distacco ed in tutti i periodi di interruzione della frequenza (es. al rientro al nido dopo una malattia, dopo le vacanze). La crisi dell’inserimento potrebbe anche non manifestarsi subito ma dopo un pò di tempo. La frustrazione del distacco è una frustrazione “positiva” che serve al bambino per crescere (non abbiate paura di traumatizzarlo). Cercate di dimostrarvi sereni di fronte al bambino che piange perché il bambino avverte le vostre emozioni: se voi siete tranquilli, il bambino lo sente e si tranquillizza. Facciamogli sentire che abbiamo fiducia in lui e nella sua crescita.
  7. NON INTRODUCIAMO ALTRI CAMBIAMENTI: Cercate di non introdurre (per quanto possibile) altri cambiamenti importanti nella vita del bambino durante il periodo dell’inserimento; non togliete per esempio il ciuccio, potrebbe servire per consolare il bambino; non togliete il pannolino (a volte i bambini durante l’inserimento presentano delle momentanee regressioni che poi spariscono naturalmente quando il bambino è tranquillo); non togliete il seno perché l’allattamento al seno rappresenta per il bambino la possibilità di ristabilire un contatto con la persona “più importante” per lui nonché un modo per tranquillizzarsi e scaricare lo stress del distacco. Evitiamo traslochi in quel periodo. Diamogli più punti fermi possibili.
  8. OGGETTO TRANSIZIONALE: Se il bambino ha un oggetto preferito (lenzuolino, peluche, ciuccio…ecc)che porta sempre con sé o che richiede più volte al giorno perché ha il “potere” di tranquilizzarlo (il cosidetto oggetto transizionale) portatelo al nido. Farà da ponte tra scuola e casa.
  9. COMUNICAZIONE EFFICACE  all’educatrice al mattino come sta il bambino e qualsiasi altra informazione che ritenete utile per la gestione del bambino durante il giorno. La comunicazione tuttavia deve essere veloce per tre diverse ragioni:
    1. perché l’educatrice nel momento dell’accoglienza deve garantire anche la vigilanza sul gruppo di bambini già presenti in sezione;
    2. per motivi di privacy: non è possibile parlare dei bambini in presenza di altri genitori;
    3. è importante non parlare del bambino stesso in sua presenza, soprattutto se si deve parlare di qualcosa che preoccupa la famiglia.
  10. COLLOQUIO INFORMATIVO: Al momento dell’iscrizione fate un racconto il più possibile dettagliato del vostro bimbo, tenete le educatrici, le insegnanti o le coordinatrici sempre informate ed aggiornate sulla vita del bambino. Per deontologia professionale esse sono tenute alla privacy e possono essere un valido sostegno in una tappa fondamentale di crescita come quella della vita educativa all’interno del Nido e della Scuola dell’Infanzia.

 

 


— lalberoamico

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